domenica 15 ottobre 2017

Ciao bloggherine, vi propongo qualcosa di diverso oggi......qualcosa di vintage.... e cambiamo anche tecnica. La collana della foto è stata realizzata con carta e resina. Io la trovo romantica e adatta a questo periodo autunnale poichè ha colori caldi e ddecisi. La lavorazione con la resina è complessa, non tanto la prima fase di stesura, dove comunque servono degli accorgimenti, ma piuttosto per la seconda fase di asciugatura. La resina per asciugare necessita almeno un  paio di giorni e dipende anche dall'umidità, quindi spesso mi è capitato di rovinare un lavoro perchè in superficie lo strato sembrava asciutto,ma andando a lavorarlo non lo era completamente e dovevo buttare la lavorazione. Come sempre trovate questo gioiello e molto altro nel mio negozio etsy, il link lo avete nel blog, nella colonna di destra, vi porterò direttamente all'interno del negozio cliccando il link.


domenica 8 ottobre 2017

Un cartone animato come bijoux



Mamma mia da quanto manco bloggherine!!!Ma sono stata molto impegnata e tante tantissime cose sono cambiate, sia privatamente che per i miei hobby. Sono tornata come potete vedere a un vecchio amore....le perline. Questa collana è stata realizzata con la tecnica del peyote circolare, quindi sono state lavorate delica 11\0 e rocailles 15\0. Il disegno è realizzato a mano su stoffa e la collana dorata secondo me sta benissimo. Questa creazione e altre le potete trovare nel mio negozio etsy: Lafantasianellemani.etsy.com e se avete voglia di darci una occhiata troverete molte altre cose non solo bijoux, ma accessori di abbigliamento per esempio, ovviamente tutti realizzati a mano. Se volete delle informazioni o solo chiedere qualcosa potete scrivermi o qui sotto o alla mail, vi risponderò molto volentieri. 

domenica 14 maggio 2017

La creatività langue e io leggo.....

Ciao bloggherine,
ormai sono sei mesi che non creo più, non c'è una ragione particolare, semplicemente non ho ispirazione. Mi capita ogni tanto, mai per sei mesi però....Non so da cosa nasce questa apatia creativa, forse dall'ultimo mercatino, dall'aver lasciato il mio ruolo di rappresentante regionale liguria, forse dal vedere che sugli e-commerce si ripresentano sempre gli stessi nomi, forse perchè le creazioni sono tutte simili, non so, forse sono solo io ad essere sfiduciata. Ma il risultato non cambia e allora quando la creatività non avanza io leggo ed è proprio di questo che voglio parlarvi. Il nuovo libro che vi voglio presentare si chiama:



Siamo in Irlanda nel 1984, è agosto ed è pomeriggio. Tre ragazzini lasciano le loro biciclette per andare a giocare nel bosco vicino come ogni giorno, ma quella sera non tornano a casa. Uno solo viene ritrovato, in stato catatonico, avvinghiato a una quercia e le scarpe completamente sporche di sangue. Dei suoi amici nessuna traccia e lui non ricorda nulla. Dopo 20 ritroviamo quel bimbo superstite come Detective della Omicidi di Dublino e ha l'incarico di indagare sulla morte di una ragazza di 12 anni uccisa nelle vicinanze di un sito archeologico alla periferia della città. Ma quel luogo è dove è stato ritrovato privo di memoria, il posto dove mai avrebbe voluto ritornare. Che ci sia una connessione tra il suo caso e la sua vita? Questo è un thriller psicologico, travolgente, emozionante, intenso, dove azione e suspance si affiancano perfettamente per creare una trama che vi terrà incollati.....


domenica 29 gennaio 2017

L'angelo di neve

Eccoci bloggherine con un altro libro. Faccio una piccola premessa, parte dell'estate 2016 l'ho passata in Islanda e ne sono rimasta affascinata, i contrasti sono fortissimi e unici e si ha veramente la sensazione di entrare in un mondo diverso, quasi magico.....Quindi questo libro ambientato in Islanda ha attratto subito la mia attenzione e senza nemmeno leggere la trama l'ho comprato. Gli autori nordici non sono da me molto amati, credo ce ne siano di veramente bravi, ma molti sono bravini, ma nulla di indimenticabile, però questo giovane scrittore mi ha colpito, non per la trama, ma per l'abilità nel descrivere l'ambiente, ho avuto davvero la sensazione di ritornare in Islanda.
L'angelo di neve di [Jónasson, Ragnar]


Siamo nel nord dell’Islanda, a SiglufjörÞur, un piccolo paese di pescatori talmente isolato da essere praticamente irraggiungibile durante i mesi invernali. Ari Pór, venticinquenne di Reykjavik, ha appena terminato l’accademia di polizia e riceve subito una proposta di lavoro per SiglufjörÞur, dove alla fine si trasferisce lasciando la sua compagna Kristin nella capitale. In questo villaggio dove ogni abitante conosce tutto di tutti è difficile svolgere l’attività di polizia in modo distaccato, ed Ari Por viene messo a dura prova quando si susseguono due omicidi a distanza di pochissimi giorni che sconvolgono l’intera cittadina. Qui non succede mai niente, sono le parole che riecheggiano nella mente di Ari Por, le prime che ha sentito pronunciare una volta arrivato a SiglufjörÞur. Chi sono i responsabili dei due omicidi? Bisogna fare presto, prima che la neve seppellisca tutto. Neve, gelo, silenzio.....
Queste sono le parole che caratterizzano l’ambientazione de "L’angelo di neve". E’ talmente realistica come sensazione, da sentire i fiocchi di neve che si posano sui vestiti e sulla pelle facendoti rabbrividire. Un autore bravo trasporta il lettore nei luoghi, gli fa vivere le sensazioni, le emozioni come se fosse il protagonista, questo per me vale l'intero prezzo del libro. Se andiamo a vedere la trama non è diversa da altri gialli, anzi forse il modo di scrivere un po' lento non la valorizza neppure, ma il libro lo consiglio non per la trama, che comunque è piacevole, ma per l'ambientazione, avrete la sensazione della neve sulla pelle, del freddo, del senso di isolamento.





sabato 28 gennaio 2017

L'uomo sbagliato

Eccoci bloggherine a parlare di un altro libro che ho trovato travolgente.....

Libro L' uomo sbagliato John Katzenbach

Questa avrebbe dovuto essere una storia d'amore come tante, una notte divertente senza pensare troppo come solo i giovani sanno fare.. E invece è stata una storia di morte, di terrore. Ashley Freeman è un'attraente studentessa di Storia dell'Arte, benvoluta da tutti. Dopo la scuola lavora in un museo e, nonostante qualche dubbio su cosa fare dopo il college, la sua vita scorre tranquilla verso un futuro di soddisfazioni. È con alcuni amici quando una sera, in un pub, conosce un ragazzo che le offre da bere. Michael O'Connell è alto e robusto, affascinante nei suoi modi disinvolti; lavora come meccanico ma la sua passione è l'informatica. Michael ha qualcosa di magnetico, dietro una scorza d'impenetrabilità, e Ashley commette un grave errore quando cede, quella sera, alla sua corte. Perché lui da quel momento sarà posseduto da un'ossessione sfrenata: stare con lei, per sempre, a ogni costo. A nulla servono i tentativi della ragazza di sfuggire a quel rapporto ogni giorno più opprimente. Come un rabbioso e tentacolare predatore, Michael è intenzionato a mettere sotto assedio la vita del suo oggetto del desiderio, trascinando nella sua vischiosa ragnatela tutti quelli che cercano di proteggerla. Non solo Ashley, dunque, ma anche la sua famiglia cadrà in una spirale di minacce e menzogne messa in moto grazie alle anonime armi di Internet. Come reagire a tale subdola violenza? Fino a dove l'amore può inseguire per le sue strade il male, per affermare il bene?Lo stalking assumerà un aspetto morboso, non lo vedrete mai più nello stesso modo uno spasimante insistente o determinato, avrete paura, inizierete a guardarvi intorno......

Il romanzo è davvero ben scritto e Katzenbach è bravissimo a tenere in tensione il lettore. Qui il lettore racconta la vicenda costruendo due storie parallele, ciascun capitolo è il risultato di una inchiesta giornalistica di un giornalista anonimo che indaga sui fatti accaduti ad Ashley e la storia della famiglia della ragazza. Il reporter ha una fonte, una informatrice la cui identità sarà svelata solo alla fine, questa donna fornisce indizi, spiega i personaggi e i fatti. In calce a ciascun capitolo vi sono gli esiti dell'inchiesta giornalistica e i piccoli pezzi di verità come briciole di Hansel e Gretel vi condurranno in un abisso senza fine. Alla file le due storie diventano una sola, convergendo in un punto comune. La domanda è perchè.....vi tormenterà. L'uomo sbagliato si può classificare come una storia di stalking estremo, alimentato da un amore folle e malato, privo di fondamento e portato avanti con ostinata determinazione con ogni mezzo possibile, usando internet come primario mezzo di offesa, ma non ci si limiterà a questo, qui si parla di morte, di feriti, di famiglia che nonostante i mille problemi prova a restare unita, di una notte di sesso che diventa una spirale delirante, ma non così lontana dalla realtà che troppo spesso sentiamo in tv....


domenica 15 gennaio 2017

Attrazione fatale

 Dettagli prodotto
A Monaco, in Baviera, ci sono le elezioni, che si preannunciano piuttosto movimentate, dato che i due partiti principali – CDU e SPD – stanno conducendo una lotta all’ultimo voto che non risparmia colpi bassi né la collusione con mezzi di informazione compiacenti e disposti a qualche trucchetto. Non ci sarebbe bisogno di un serial killer che uccide in maniera imprevedibile e crudele. Tobia Allievi prova a far luce sulla questione, tra ricerche in internet e la storia più o meno recente della Germania: stavolta il suo intuito, basato anche sulla sua esperienza di scacchista, sembra non bastare…
I gemelli Ripa consegnano un nuovo romanzo che mette insieme materiali diversi, dagli anagrammi alla chimica, dalla musica classica all’amicizia tra Wittgenstein e Hitler. L’esito però non conquista, a causa di un incedere un po’ meccanico che – come in una partita a scacchi – risulta lento anche quando è inesorabile. Non giova al riguardo un linguaggio “standard”, troppo rigidamente legato al binomio sostantivo-aggettivo, per il quale i capelli, ogni volta, “incorniciano” il viso. Imperdonabile il refuso nel nome di Nero Wolfe nelle ultime pagine; ma, d’altro canto, non si può negare che la narrazione “girata” tanto in esterno e in tanti luoghi differenti riesca comunque a lasciarsi seguire fino al finale.

Questo romanzo conferma la capacità dei fratelli Ripa di scrivere così bene da tenere incollato il lettore. Questo libro è molto interessante anche da un punto di vista culturale e storico, mi sono piaciuti i differenti punti di vista, dove storia e attualità si intrecciano, dove il passato è presente e assomiglia molto, forse troppo a un ipotetico futuro. 

lunedì 9 gennaio 2017

Lei che ama solo me



Ciao bloggherine, eccoci qui a parlare di un altro libro.....

Questo thriller è fantastico, ti scombussola, ti spinge verso le paure più recondite, ti turba e ti incuriosisce e a mio parere quando uno scrittore riesce a fare tutto questo allora è veramente bravo e Mark Edwards lo è davvero.
La trama non è complessa, eppure lo è: Quando Andrew Summer incontra la bella e vivace Charlie pensa che la vita finalmente gli sorrida e l'appagamento è totale, la loro relazione è intensa, passionale, ma niente è davvero come sembra. Presto Andrew inizierà a chiedersi se per caso non stia perdendo la lucidità; alcune cose iniziano a sparire dal suo appartamento, eventi sfortunati e tragedie capitano ai suoi amici, ai suoi cari e a quel punto Andrew è costretto ad affrontare una inquietante verità.....Chi è Charlie?E' la ragazza dei suoi sogni? E' uno dei peggiori incubi? Questo romanzo non è solo un thriller, è una storia di gelosia, ossessione e morte.

Il libro vi catturerà immediatamente, genererà da subito dipendenza e sarete costretti a leggere, a non smettere come una ossessione.
Per capire appieno la vicenda dovete pensare da subito alla passione, quella travolgente che lascia senza fiato, quella che travolge i sensi, che fa perdere la testa, che fa fare cose folli. Tra i protagonisti c'è una scarica elettrica quando si incontrano per la prima volta e lo scrittore è abilissimo a descrivere le emozioni, a penetrarle, tra i due protagonisti la fisicità è talmente forte da perforare le pagine, marchiando a fuoco la mente del lettore ed inevitabilmente farà bruciare le tappe ai nostri due giovani, quindi si ritroveranno prestissimo a convivere. Qui va fatta una premessa, Andrew è in crisi con se stesso e con il lavoro, ha un passato difficile che non lo abbandona mai completamente e per Charlie non è difficile entrare nella vita di Andrew, generare dipendenza è quasi naturale e per un attimo la vita del ragazzo trova un equilibrio, finalmente si sente al sicuro, amato, protetto, felice......
Ma quello che sembra essere una relazione naturale, un innamoramento come tanti si trasforma in altro. Charlie non parla del suo passato, nè della sua famiglia, non conosce dove è nata e ogni volta che Andrew prova a fare domande trova un muro, ma non basta. Lentamente Charlie diventa gelosa, possessiva, ossessionata: controlla ogni donna che entra ed esce dalla vita del ragazzo, odia persino il suo nuovo lavoro perchè significa stare in mezzo a colleghe donne. Addirittura Charlie arriva ad infliggersi dolore per gelosia. Come è ovvio Andrew è spaventato dal comportamento di Charlie, ma essendo innamorato prova a sorvolare, a giustificare,a  rassicurare, ma ogni sforzo è vano. Charlie è abile, maliziosa, intelligente e tenta di manipolare Andrew, che cede e lo fa finchè iniziano ad accadere cose strane alle persone che fanno parte della sua vita e per cose strane intendo furti, effrazioni, inseguimenti nella notte ed è solo l'inizio perchè le cose peggiorano e lo fanno in modo progressivo........

Chi è Charlie?Chi è la donna che la notte divide il letto con lui?
L'autore non si è limitato a giocare con dubbi e paure, ha portato al centro del racconto l'amore infettato dalla gelosia, dalla sfiducia, dall'impossibilità di conoscere fino in fondo le persone che ci stanno intorno, il tutto reso ancora più confuso dall'ossessiva attrazione fisica che lega i due protagonisti. Andrew intravede la negatività della relazione, dubita di Charlie, ma non riesce a smetter di amarla e questa cosa così vicina alla realtà rende il tutto ancora più inquietante se ce ne fosse bisogno. Questo romanzo sembra avere due lati, anche la verità stessa cambia, il lettore è confuso, spaventato, rapito e sedotto da qualcosa che assomiglia troppo alla vita vera, e quando la verità sembra ormai svelata, il finale che arriva lascia senza fiato.
Non avrete tregua, dovrete finirlo, per forza.......

domenica 8 gennaio 2017

Polyshrink


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Ciao bloggherine, oggi voglio parlarvi di un materiale che per me è nuovo......Magari qualcuna di voi lo conosce già e lo usa. Il suo nome è polyshrink.
Questo materiale è una plastica che rimpicciolisce con il calore, la potete riscaldare nel forno o con una pistola ad aria calda come l'embosser, una volta sottoposta a calore la superficie si dimezza e lo spessore si raddoppia. Sul mercato ne esistono di vari colori o potete trovarlo semplicemente bianco e nero. Può essere decorato e colorato usando timbri e tamponi, oppure potete utilizzare dei semplici colori a matita o se preferite i colori acrilici. Unica cosa che dovete ricordare prima di colorare questo materiale è di carteggiarlo con carta vetrata a grana sottilissima.
Se a differenza mia siete tecnologici potete decidere di stampare il disegno con la stampante, purchè sia ad inchiostro. Ormai lo potete comprare un po' ovunque, sia nei negozi fisici , sia online...io personalmente l'ho comprato su perlesandco. L'utilizzo di questo materiale è davvero vario, si possono creare bijoux, ma anche decorazioni da attaccare a biglietti e se non avete idee, basterà andare su Pinterest e scrivere il nome e uscirà un mondo di possibilità

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Le immagine che ho messo sotto la descrizione sono prese dal web, in alcune c'è il nome della proprietaria, in altre no,ma ovviamente non sono mie. Se la proprietaria le riconosce e me lo fa sapere metterò il suo nome.

Voi l'avete mai usato?Come vi trovate?So che nel web ci sono dei tutorial per crearlo in casa, vi interessa?






sabato 7 gennaio 2017

Non sempre si può parlare bene

Ciao bloggherine, per ora sto tenendo fede alla promessa di scrivere spesso, ma non mi fido, capiterà qualcosa per cui il mio buon proposito andrà a farsi benedire. Ma nel frattempo eccomi a parlarvi di un libro letto questa estate.



Eccoci alla prima avventura della Comissaria Lobosco, Lolita.
Lavorare in polizia per una donna può non essere facile, se poi sei bella puo essere difficile ed è questa la premessa del romanzo. Nei corridoi del commissariato le voci sono su di lei, lei che ha una bellezza prorompente e non la nasconde, anzi la mostra, sfoggia la sua sensualità come fosse un'arma accanto alla pistola di ordinanza. Non si presenta bene questa commissaria, un po' strafottente, un po' troppo sicura di sè, con questa passione smodata per la cucina e le arance, che spesso vengono usate per alludere. Ma una mattina le cose cambiano, davanti alla scrivania si siede Stefano Morelli, il suo fidanzato del liceo, che è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale e per Lolita non è facile nè restare indifferente, nè fare il suo lavoro senza pregiudizi. Ad accusare Stefano, dentista affermato e stimato, è la sua assistente, nonchè sua amante. Lolita non ci crede, è convinta che sia innocente e inizia a indagare, ma non mancheranno i momenti di dubbi per la bella commissaria e ovviamente riemergeranno i ricordi di un amore passato che ha lasciato l'amaro in bocca, che è finito in modo brusco ed inaspettato.

Ora veniamo a noi. Apprezzo quando la protagonista del romanzo è una donna, personalmente mi piace ed entro subito in sintonia con il personaggio, ma in questo caso ho provato una antipatia immediata, istintiva che è cresciuta leggendo il libro. Lolita è una donna briosa, che non annoia, tenace e nonostante sia forte come un uomo, resta sensuale e fragile come solo una donna sa essere, ma il personaggio è tratteggiato proprio male, ha degli atteggiamenti eccessivi, è inutilmente boriosa, eccessivamente convinta di essere bella e questo accenno non velato di superiorità proprio non me l'ha fatta piacere.
Non dimentichiamo la trama,  che è abbastanza banale, quasi si dimentica e a peggiorare la situazione arriva in aiuto lo stile della scrittrice, che sembra scriva un diario adolescenziale per quanto è semplice la sua scrittura. La punteggiatura spesso è dimenticata, sopratutto nei dialoghi e non contenta ha inserito delle frasi in dialetto barese che scimmiottano lo stile di Camilleri, ma che risultano solo fuori luogo. Il romanzo quindi non mi è piaciuto, non del tutto e se all'inizio pensavo di leggere anche gli altri, alla fine della lettura ho deciso che non lo farò. Vorrei sapere se lo avete letto e cosa ne pensate.


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venerdì 6 gennaio 2017

Thriller my love

Ebbene sì bloggherine, leggo per passione, per puro piacere e sono un a lettrice compulsiva, che non può avere meno di 7 libri da parte intonsi, pena una crisi di panico risolvibile solo correndo in libreria o usando Amazon, di cui abuso e lo dico senza vergogna. Oggi, dopo avervi augurato una serena Befana, vorrei parlarvi di un libro che mi ha lasciato senza fiato: Stupendo!!!!

E' così che si uccide

Protagonista indiscusso di questo romanzo è il Commissario Enrico Mancuso, un uomo unico nel suo genere, talmente particolare da risultare irresistibile. E' un profiler, conosce i pensieri dei criminali seriali, conosce profondamente l'essere umano, ma non vuole più toccare la bassezza umana, non desidera più essere così vicino al mostro, ora meno che mai, non ora che un dolore personale lo ha messo in ginocchio, ma Roma l'eterna chiama perchè un assassino uccide senza pietà, cammina nell'ombra e non lascia traccia.
Anche se l'autore è italiano, lo stile nello scrivere e nel dipanare la storia si avvicina di più agli scrittori americani , è veloce, dinamico, tiene il lettore costantemente sul filo del rasoio, l'adrenalina e la suspance scorrono a fiumi. Ma il nostro scrittore è anche bravo a non tralasciare gli altri protagonisti, gli aiutanti del Commissario e non si limita a descriverli come pianeti che orbitano intorno al protagonista principale, anzi, sono descritti in maniera minuziosa, indaga i loro pensieri, i sentimenti, li rende reali e vicini. La stessa Roma non è solo una città, non è il semplice sfondo della storia, è viva, pulsante e la descrizione che ne fa è bella, sorprende, senti la storia della città che scorre parallela alla storia del romanzo ed è una piacevole novità. Ma è inevitabile la morte a fare capolino e lo fa in modo prepotente, totalizzante ed è inevitabile essendo questo un thriller.Sono le donne a farle da padrone, senza una donna non c'è il motore della storia, è evidente che senza l'intervento di una donna difficilmente Mancini sarebbe riuscito a risolvere i problemi e le difficolti di cui questa indagine è colma. Le donne hanno un ruolo centrale nella vita del Commissario e lo si capisce bene proseguendo nella lettura. Questo romanzo tocca l'anima, sfiora le nostre paure, alita sulla parte nera che ognuno di noi possiede.

giovedì 5 gennaio 2017

Ci riprovo

Rieccomi con i buoni propositi per il 2017. In realtà nel 2016 ho scritto poco, ma ho fatto molto al di fuori del blog, ho studiato tanto e avviato nuovi progetti, fatti mercatini che mi hanno dato soddisfazioni ed ho allargato le mie vendite e le mie produzioni, modificando anche la tipologia. Però è innegabile che questo blog l'ho proprio trascurato e allora nell'anno che è iniziato mi sono ripromessa di scrivere almeno una volta a settimana. Ero partita con una volta al giorno, ma mentire non è un buon inizio.......

Ma andiamo subito ad iniziare e oggi voglio parlarvi di un libro che ho appena finito di leggere.

Qui si parla di una azienda milanese, Python, impegnata nella ricerca scientifica e della sparizione di Lamberto Cossali, dirigente dimissionario della citata azienda e da qui partiranno una serie di drammatici eventi. Leonardo Giannini, fondatore dell'azienda, teme che dietro la scomparsa del suo dirigente si celi qualcosa di importante, perciò chiede a Tobia Allievi, ispettore dell'Europol di Londra e amica di famiglia, di indagare infiltrando due agenti della sua squadra. Nel frattempo, Boris Ripchenko, anziano maestro di scacchi in vacanza a Madonna di Campiglio, inizia a ricevere delle lettere anonime con strani messaggi legati al mondo degli scacchi e quello che alle prime sembra solo un gioco si rivela essere un filo che lega ogni missiva ad un omicidio che si compirà a Milano.Gli indizi sembrano puntare su Cossali, ma il commissario non crede sia la verità, pensa al contrario che la stessa azienda nasconda l'assassino e le ragioni che lo muovono.  Questo libro è il secondo che i gemelli Ripa scrivono (Melodia Fatale è il primo) e non è di facile lettura, o almeno non lo è stato per me, bisogna conoscere almeno le basi degli scacchi e sicuramente qualche nozione di medicina e chimica bisogna possederla, però è stimolante e sicuramente è un libro che mi sento di consigliare perchè intrigante, quanto meno la trama non è scontata.
Spero che vi abbia fatto piacere leggere questo post e se qualcuno ha letto il libro da me citato e volesse darmi la sua opinione ne sarei felicissima.

venerdì 30 settembre 2016

Bracciale su commissione

Bloggherine!!!Ma è passato un secolo!!!!In effetti mi sto dedicando più ai social in questo momento, instagram in particolare e ho deciso anche di diminuire i negozi online mantenendone solo due e di cambiare anche loro per tipologia. Insomma ho avuto parecchio da fare e ho trascurato il blog. Mi dispiace non poter scrivere spesso come prima, ma come dicevo nei post precedenti, il mondo del blog con la sua calma temo sia sorpassato e mi dispiace perchè a me i social proprio non piacciono. Già si corre normalmente, almeno qui si poteva con calma leggere e commentare, invece su instagram se non sei veloce perdi le notizie, gli aggiornamenti, è vero è più immediato e si hanno più scambi, però a questo mondo blog un po' retrò mi ero affezionata. Oggi vi presento un bracciale che mi è stato chiesto da una signora piemontese. La rosellina è in resina, ci sono i cipollotti doppio colore e una filigrana leggera, catena con i cuoricini e una semplice chiusura a moschettone. Non è complesso da fare ma il risultato a me piace moltissimo.
 Qui sotto vi lascio il dettaglio della rosellina. Ho anche usato questo periodo per imparare a fare foto decenti, ma la strada è ancora lunghissima.....baci

domenica 17 luglio 2016

Estate voglia di colore

Ed eccoci bloggherine dopo tanto tempo di nuovo sul blog, sto valutando parecchie cose, ho partecipato a un mercatino lo scorso sabato a Bordighera e devo dire che a parte essermi divertita molto e aver conosciuto persone molto carine, non ho notato grandi vendite. Le ipotesi sono tante, la temuta e perenne crisi, che sicuramente non aiuta, il fatto a mano che spesso viene scambiato per cineseria e dunque c'è la pretesa di pressi irrisori, un pochino la qualità, non sempre eccellente perchè spesso ci si improvvisa, ma di fatto la realtà è che i mercatini sono troppi e non sono più una attrattiva come tempo fa. Così ho deciso di fare una scelta, sia nella comunicazione, quindi essere più presente nei social invece che nel blog, puntare sui negozi online che mi danno soddisfazione e poi fare mercatini solo in locations particolari e in particolari periodi dell'anno, a luglio per esempio per quello che faccio io non è un buon periodo. Poi ovviamente c'è una autocritica su quello che creo, quindi la decisione di diversificare, di provare cose nuove, di sperimentare e di fare corsi, perfezionarmi perchè se prima bastava la fantasia e la creatività, oggi non basta davvero più, serve anche precisione e preparazione e forse è un bene. Oggi vi posto un vecchio lavoro con la carta riciclata, una parure di orecchini e collana che ha già una padrona...


venerdì 3 giugno 2016

Sperimentando con le girandole....

Oggi giornata uggiosa e con poca voglia di creare, ma giocando, piegando, cucendo, nasce lei, una girandolina senza padrona e che ancora non sa cosa diventerà,,,,voi che dite?Spilla?Collana?

domenica 29 maggio 2016

Un anello giocoso

Ciao bloggherine, probabilmente per molte di voi non è una novità, ma per me decisamente sì. In fiera a Genova ho trovato questi anelli di vetro, sono di varia forma, cilindrici, rotondi, rettangolari, ma hanno una caratteristica comune, sono vuoti dentro e potete riempirli come volete. Ne ho visti molti con la resina, ma volevo provare qualcosa di diverso, volevo che il contenuto all'interno si muovesse e allora l'idea di infilare perline di conteria, che al movimento delle dita, si muovessero anche loro. Il risultato è un anello divertente, giocoso, ma si può fare di meglio....sperimenterò...

domenica 15 maggio 2016

Sperimentando

Salve bloggherine, eccoci con una nuova creazione, anche questa un tentativo, ma questa volta il risultato è stato migliore. Sempre carta e sempre alla ricerca di forme e esperienze nuove. In questo caso cartoncino abbastanza ostico da piegare e lavorare, ma con pazienza si riesce, certo non arriva subito la precisione e questo non è il primo tentativo fatto, gli altri 4\5 sono falliti miseramente perchè sbagliavo a piegare la carta. Questa volta i fori per far passare la catena e gli anellini, li ho fatti con la macchinetta apposita, che lascia questi cerchi dorati, che rifiniscono la creazione. Ma aveva bisogno di luce e allora eccomi a ravanare tra i cassettini delle cose perdute e cosa trovo? Lei: una cascata argentata che illumina e crea movimento......Insomma direi che questa volta è andata bene, cosa dite?

lunedì 9 maggio 2016

Cascata di carta?

Ciao bloggherine, ecco una cascata di carta verde e gialla. Questa collana nasce da un esperimento e tale è rimasto. L'idea era buona, ma la realizzazione decisamente meno. Le perlozze di carta sono anche belle, ma quel filo nero è così triste e non saprei come sostituirlo perchè il foro della perla, stupidamente, l'ho fatto piccolo....Così questa collana è destinata ad essere disfata completamente. Non sempre è un successo....


domenica 8 maggio 2016

Tanti colori...

Ciao bloggherine, a me l'estate non piace, ma la primavera la adoro e quando arrivano i primi caldi, i fiori sbocciano, mi viene voglia di colori. Questa collana è realizzata in carta riciclata da una rivista pubblicitaria di un noto negozio di mobili e oggettistica etnica. Il cordoncino colorato invece l'ho ricevuto da uno swap e in questa creazione era perfetto....
Nella seconda foto la vedete nel dettaglio e non so a voi ,ma a me questa cascata di perline colorate piace da morire....


venerdì 6 maggio 2016

A volte ritornano

Ciao bloggherine,
le perline non le pratico più molto, ormai la carta mi ha assorbito quasi completamente, anche perchè con la carta sono veramente alle prime armi e c'è un mondo da sperimentare ed io curiosa come una scimmietta adoro provare. Però ogni tanto è bello anche fare qualcosa di rassicurante, senza pensare troppo, mettersi lì con ago e filo, rocailles e delica e creare un ciondolo che magari non metterai mai perchè non sono proprio i tuoi colori, però magari la sua padrona lo sta aspettando a un mercatino e ancora non lo sa. Magari nel mio negozio su Etsy o su Alittlemarket piacerà a qualcuno...chissà....


martedì 3 maggio 2016

Carta, carta, carta

Ciao bloggherine, torniamo a parlare di carta e vi presento lei. Questa collana è stata realizzata con piccole perle cilindriche di carta, con dei disegni in rilievo argentati su sfondo bianco. La catena argentata le fa scendere con eleganza come una cascata e la coppetta argentata e verde si abbina benissimo secondo me....a voi piace?

venerdì 22 aprile 2016

Sapete come fare un mercatino?

Chi non ha mai fatto o voluto fare un mercatino?Alzi virtualmente la mano! Ma cosa serve per poter vendere le proprie creazioni?Al solito nella burocrazia italiana c’è parecchia confusione in merito, ma proviamo a fare un pochino di chiarezza.
Io non sono una esperta in materia, ma essendo hobbista ho dovuto documentarmi e provo a spiegare quello che so in questo articolo per aiutare anche voi.
Iniziamo con il dire che in Italia non esiste una disciplina nazionale che regolamenti l’hobbistica, gli hobbisti vengono classificati genericamente come professionisti che vendono, propongono, barattano in modo occasionale e sporadico prodotti frutto del proprio ingegno.
Possiamo provare a semplificare dicendo che gli elementi caratterizzanti un hobbista sono:
-         Vendita, prodotto e scambio di oggetti di modico valore, quindi non superiore a euro 250 e qui va detto che in alcune regioni il valore si abbassa a 100 euro.
-         Occasionalità, questa è una condizione fondamentale e significa massimo 30 giorni l’anno.
-         Il guadagno non può essere maggiore di 5000 euro l’anno.

All'hobbista viene data la possibilità di vendere le proprie creazioni in appositi mercatini, ma si devono possedere dei documenti:
- Denuncia di inizio attività per esposizione e vendita di proprie opere frutto del proprio ingegno a carattere creativo (il modello è reperibile presso la pro loco competente per il proprio Comune di residenza);
- Tesserino degli hobbisti, che ha una validità annuale ed è rilasciato per un massimo di 5 anni, con costo variabile da Regione a Regione.
- Eventuale altra documentazione aggiuntiva richiesta dai singoli Comuni.
Gli hobbisti e i creativi che vendono nei mercatini devono stare molto attenti ai limiti imposti dalle leggi Regionali. Ad esempio, in alcuni mercatini è vietato esporre i prezzi dei prodotti; in altri i prezzi possono essere esposti solo se, sommati tra loro, non superano l'importo di 1.000 euro. In alcune Regioni viene anche stabilito il numero massimo di mercatini ai quali l'hobbista può partecipare in un anno. Bisogna inoltre informarsi se è necessario pagare l'occupazione del suolo pubblico.

Discorso diverso per i creativi, che per esempio non hanno l’obbligo del tesserino.
Per svolgere regolarmente la propria attività occasionale, il creativo dovrà:
-         Avere con sé la “dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà”, nella quale il creativo dichiara “di esercitare l'attività di esposizione e vendita di proprie opere dell'ingegno come venditore abituale.
-    Essere in possesso di un blocchetto di ricevute generiche (non fiscali). Tali ricevute, complete del nome e del cognome di chi vende e di chi acquista, riporteranno la cifra in euro pagata dall'acquirente; se l'importo ricevuto supera 77,46 euro, dovrà essere applicata una marca da bollo da 2,00 euro.
A differenza dell'hobbista per il creativo non c’è un numero massimo di mercatini a ui può partecipare, sempre rispettando il limite di 5.000 euro.

Ma al di là della burocrazia e del codice cosa fare creativamente per partecipare a un mercatino? Come allestire il proprio banchetto?
Ci sono delle cose che non possono mancare e se il gazebo è opzionale perché dipende se fate mercatini al chiuso o all’aperto, il tavolo e le sedie non lo sono per niente. Ma andiamo con ordine. Mercatini esterni? Non potete non aver il gazebo e meglio se bianco. I tavoli, due o più a seconda dello spazio che avete a disposizione, tovaglie su cui adagiare le creazioni preziose, cavi e lampade varie per illuminare meglio i vostri tesori. Poi espositori e uno specchio per far vedere come sta un oggetto addosso all’acquirente. E scusate non avrete lasciato a casa i biglietti da visita per gli indecisi che compreranno successivamente o per chi si innamora di ciò che le vostre mani hanno
realizzato e ne vogliono ancora e ancora. Preparare caramelle che attirano i golosi e con la scusa si avvicinano alla bancarella e chissà che cada l’occhio su qualcosa che proprio non possono non comprare. Se vi sentite generose per chi spende un pochino di più, potete creare degli omaggi e mi raccomando che il packaging sia curatissimo perché presentarsi bene è importante. Non fate come me che il resto non lo avete mai! Fatevi cambiare dei soldi, arrivate con le monete, magari in una bella scatolina che richiami il packaging che userete.  Obbligare marito o amiche a farvi compagnia perché il mercatino da sole non è il massimo del divertimento e logisticamente non è una cosa molto furba con scatole e scatoline e tavoli da montare e allestimento da fare…..
Altro consiglio: durante i mercatini lavorate, fate vedere come nasce una vostra creazione, l’amore e la passione che ci mettete, che la gente veda, si incuriosisca, ne resti affascinata.

E poi divertitevi…….

venerdì 15 aprile 2016

Sentirsi un po' retrò

Ciao bloggherine....come state?Ogni tanto rispunto in questo mondo sempre più lento, quasi immobile dei blog...barcollo ma non mollo.....
Oggi vi mostro una creazione sempre di carta e resina dall'aria un po' retrò, ricorda gli anni 60 decisamente. Carte rigorosamente riciclata da carta da regalo e resina di opitec per proteggere la mia creazione. Base di ottone e catena dello stesso materiale. La misura del cerchio è 4 cm, piccolo piccolo......

venerdì 18 marzo 2016

Bracciale su ordinazione

Eccoci bloggherine....come state?Qualcuna di voi ha negozi online?Potremmo scambiarci i link se vi va.....



Nel frattempo vi mostro un nuovo nato su ordinazione. La ragazza voleva un bracciale estivo, facile da allacciare, non troppo grosso, con carta, ma protetta così da andare anche al mare.....insomma un cliente non facilissimo, ma se tu sei pignola, io lo sono di più e allora armata di forbici e colla nasce lui: green

venerdì 4 marzo 2016

Elegante

Ciao bloggherine, oggi giornata un po' così. Vi propongo ancora una volta la carta, ovviamente riusata e con l'aggiunta di resina e mezzi cristalli neri nasce lei, così elegante, così chic. Vi piace?

domenica 28 febbraio 2016

Keys

Ciao bloggherine, in questa domenica di pioggia vi propongo i toni del bianco e del blu....sempre carta, ma questa volta non è dipinta a mano, per questa collana ho usato carta riciclata e l'ho protetta con del vetro. Catena argentata e moschettone leggerissimi.....che dite?

venerdì 26 febbraio 2016

Un po' di vintage

Ciao bloggherine, oggi vi propongo un ciondolo decisamente retrò, fatto di carta dipinta a mano e protetta da vetro, il tutto appoggiato a una base di ottone. Per la collana ho scelto un cordoncino a due fili intrecciato e una semplice chiusura a moschettone. Cosa ne pensate?

domenica 21 febbraio 2016

Vecchio amore

Ciao bloggherine, in questo post nessuna novità, solo una vecchia collana fatta di carta e resina. Per abbellirla del wire attorcigliato e dei piccoli quadratini verdi, che credo siano cristallo cinese, ma non vorrei dire una sciocchezza, sicuramente non sono swarovsky.
La collana argentata che vedete l'ho comprata da un banco alla fiera di Genova e direi che ormai vado solo per prendere catene e pietre, ma sono fiduciosa, a marzo ci torno e vediamo cosa trovo, magari sorprendentemente mi stupirà.



venerdì 19 febbraio 2016

Carta e vetro

Ciao bloggherine, oggi c'è un bel sole qui e si sta proprio bene. O forse è perchè è venerdì e sono a casa da sola e quindi posso dedicarmi a ciò che mi piace: creare creare e creare. Nonostante i miei dubbi sul blog e su come, forse, il suo tempo sia finito, continuo a pubblicare e riflettere. La collana che vi propongo oggi, nonostante a me piaccia molto, non l'ho venduta, ma nemmeno l'hanno guardata. Questo per dirvi come sono strani i mercatini, vendi quello che non avresti nemmeno esposto e ciò che ti piaceva viene ignorato, ma il bello è anche questo. Comunque tornando alla collana, questa non è complicata da fare, disegnate la carta, o meglio il cartoncino e poi con attenzione incollate sopra il vetro in modo da non creare bolle di aria, io preferisco un bagno di resina, ma non è che posso sempre fare quello che mi piace, a volte devo anche provare cose nuove e questa creazione non mi dispiace....a voi?


domenica 14 febbraio 2016

Indossare una fiaba

Ciao bloggherine e buona domenica. Oggi posto una collana semplicissima, ma particolare per lo charm, che è Campanellino......la fatina amica di Peter Pan. Quando l'ho vista a un mercatino a Nizza non ho potuto resistere, un banchetto così scassato che non volevo nemmeno avvicinarmi e poi vedo lei tutta sola tra mille orrendi charms e la porto via con me. Però essendo lunga 5 cm non era semplice da usare, volevo che fosse lei dominante e allora ho pensato a una collana asimmetrica. Le perle sfaccettate di color verde acido sono solo su un lato e dall'altro lato solo una catena argentata semplicissima e una chiusura filigranata che io trovo bellissima e non ricordo nemmeno più dove l'ho comprata....che disastro sono!!!!!A me piace e a voi? 

venerdì 12 febbraio 2016

Una bimba che ama i gatti

Ciao bloggherine, questo post lo scrivo per mostrarvi un paio di orecchini fatti su ordinazione per una bimba speciale che ama i gatti......Premetto che a me i gatti non fanno impazzire, preferisco i cani, quindi davanti a questa ordinazione sono rimasta un po' spiazzata....non avevo nulla in casa di felino......poi alla fiera di Hobby e Fantasy a Genova, dove tornerò quest'anno, ho scovato questi gattini romantici su una luna, con quella codina un pochino a penzoloni e mi sono piaciuti, ma non erano abbastanza e allora ecco l'ideuzza: cipollotti bicolore: verde e grigio. Qui la foto li fa sembrare verdi, ma giurin giurella sono bicolori......presi dalla bimba e subito indossati.....

giovedì 4 febbraio 2016

Black and white

Ciao bloggherine, nell'augurarvi un felice fine settimana vi lascio con una collana di carta, ricoperta da resina per proteggerla e incastonata con wire e perle cerate. Che ne dite?